Cuba, l’irriverente «minaccia».
Febbraio 2026

Con il «dovere imperativo di proteggere» gli USA, il mandatario repubblicano ha annunciato che imporrà nuove imposte «alle importazioni di merci provenienti da un paese straniero che venda o fornisca, direttamente o indirettamente, petrolio a Cuba».
Dalla Casa Bianca il 29 gennaio, il presidente Donald Trump ha decretato un’emergenza nazionale su Cuba, nella quale ha dichiarato come «minaccia non abituale e straordinaria per la Sicurezza Nazionale e la politica estera degli Stati Uniti», lo stesso paese che bloccano da più di sei decenni.
Anche se vogliono farla vedere come una misura di sicurezza, quello di cui si tratta è l’uso della pressione come strumento geopolitico e destabilizzante.
Tra i suoi fini pretende di castigare collettivamente il popolo cubano per la sua firma decisione d’eleggere il cammino della sovranità e il diritto all’auto determinazione, alla quale non rinuncerà.
Così è appena entrato in vigore l’Ordine Esecutivo firmato dal presidente statunitense, con il quale si dichiara l’emergenza nazionale negli USA, dato che, aggiunge il documento pieno di menzogne “Cuba possiede nel suo territorio sofisticate capacità militari e d’intelligenza che minacciano direttamente la sicurezza nazionale degli Stati Uniti» e sostiene relazioni con «paesi ostili, gruppi terroristi trans-nazionali e attori maligni avversari» della nazione del nord.
Il Governo degli Stati Uniti mente di nuovo come fa sistematicamente. Sa bene che Cuba non ospita terroristi, non offre rifugio a organizzazioni terroriste, non tortura presunti oppositori e non coopera in forma illegale con nessun paese.
È nel loro territorio che hanno ricevuto protezione assassini come Luis Posada Carriles, responsabile del crimine dell’aereo di Barbados, e altri che passeggiano ancora oggi per le strade di Miami.
Con il «dovere imperativo di proteggere» gli USA, il mandatario repubblicano ha annunciato che imporrà nuove imposte «alle importazioni di merci provenienti da un paese straniero che venda o fornisca direttamente o indirettamente petrolio a Cuba». Con questo si colpirà un attore traversale dell’economia nazionale.
Poi le conseguenze non solo danneggeranno il Governo, ma incideranno direttamente sulla vita della popolazione e in tutti i settori.
La misura è un’azione di genocidio economico mimetizzato da sicurezza nazionale. Gli USA non possono imporre la loro volontà con la forza e il mondo dovrà decidere da che lato sta la ragione e se approva o condanna l’ignominia.
L’Ordine Esecutivo di Trump parla di violazioni dei diritti umani, repressione e destabilizzazione regionale nell’Isola grande delle Antille.
Quello che non dice è che la misura extra territoriale sulla quale pesa la sua firma, compie bene i parametri da qualificare dentro questi stessi elementi, oltre a provocare sofferenze umane e danneggiare la vita di milioni di persone.
L’amministrazione degli USA insiste che la nazione dei Caraibi appoggia il narcotraffico anche quando il nostro paese non è destinazione, transito o magazzino di droghe, come risultato della volontà di sostenere una politica di tolleranza zero.
L’Isola realizza lo scontro al terrorismo e al narcotraffico nel continente da lunga data e mostra risultati concreti, cooperando con gli stessi Stati Uniti nella lotta contro le droghe e la delinquenza. L’ Ordine Esecutivo lo ignora.
Senza dubbio si sa che Cuba, per la sua ubicazione geografica, è inserita in una delle rotte internazionali più attive del narcotraffico, che vincola le zone di produzione in Sudamerica con il principale mercato consumatore negli USA, ha detto di recente alla stampa il primo colonnello Yvey Daniel Carballo Pérez, capo di Stato Maggiore della Direzione delle Truppe Guardafrontiere del Ministero Interni.
E allora? Cuba, libera, indipendente, sovrana, democratica, di giustizia sociale e solidarietà umana,è una minaccia per la Sicurezza Nazionale degli USA o per lo sviluppo dei loro interessi egemonici, espansionisti e di sostenimento della grave crisi sanitaria generata dal fentanilo dentro le loro porte?
Il popolo cubano, di stirpe martiana, conosce le viscere del mostro e sa decifrare le sue menzogne. Non si lascerà ingannare. Ha sopportato quasi 70 anni di blocco genocida e ha saputo resistere in forma stoica, senza rinunciare ai suoi principi e a tutte le aggressioni dell’impero.
Stavolta non sarà differente.
Da Granma International. Traduzione di Gioia Minuti per CIVG.IT
Riceviamo da Cuba e pubblichiamo.












