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CIVG Informa N°62: Speciale Israele/Palestina

Dettagli
Scritto da Angelo Travaglini

Il fuorilegge della comunita’ internazionale

A cura di Angelo Travaglini, ex Ambasciatore e membro del Comitato Scientifico del CIVG

 

 

L’apprezzato scritto di Richard Falk, figura insigne nella difesa dei diritti del popolo palestinese, e del dissidente iraniano Akbar Gandji, noto per le sue battaglie per una democrazia laica nel suo Paese, costituisce un apporto prezioso per inquadrare nella sua giusta dimensione la gravità delle violazioni di ogni legge perpetrate da Israele dal momento della sua nascita nel 1948. Da qui l’appropriata definizione, coniata dai due autori, di Stato fuorilegge (“outlaw”) dove le ripetute violazioni della legalità internazionale e delle Risoluzioni delle Nazioni Unite hanno viaggiato di pari passo con il clima di oppressione e discriminazione imposto alle minoranze residenti nell’entità sionista.

A tal proposito illuminante appare inter alia quanto riportato nello scritto a proposito della definizione data dal giornalista israeliano Gideon Levy della democrazia vigente in Israele, che si rivelerebbe tale solo per i “Jewish citizens” (cittadini ebrei) ma non per gli israeliani di origine araba e, meno che mai, beduina.

&

La lettura di questo utile contributo acquista una sua indiscutibile attualità all’indomani dello svolgimento delle elezioni israeliane le quali, contrariamente alle risultanze dei sondaggi, hanno ancora una volta premiato la politica oltranzista ed aggressiva del Premier Netanyahu, il più longevo dei Capi di governo d’Israele dopo il leader storico David Ben Gurion. Al riconfermato Premier è stato dato l’incarico di formare la nuova equipe governativa per il suo quarto mandato alla guida del trentaquattresimo governo israeliano, destinato verosimilmente a essere il più conservatore ed anti-arabo dalla creazione dell’entità ebraica.

Leggi tutto: CIVG Informa N°62: Speciale Israele/Palestina

CIVG Informa N°61

Dettagli
Scritto da CIVG

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Associazioni d’arma “Processi disciplinari”

Falco Accame

 

ASS. NAZ. ITALIANA ASSISTENZA VITTIME

ARRUOLATE NELLE FORZE ARMATE

E FAMIGLIE DEI CADUTI – SEDE CENTRALE:

Via A. Nobel n.1 00034 COLLEFERRO (RM)

Tel./Fax: 06/9701182; Segr.: 06/9780145; Pres.: 06/3331689

E-Mail: segreteria@anavafaf.com Sito web: www.anavafaf.com

 

Al Presidente Commissione Difesa Senato

Sen. Nicola La Torre

 

Al Presidente Commissione Difesa Camera

On. Elio Vito

 

Al Presidente della Commissione Straordinaria per la Tutela

e la Promozione dei Diritti Umani del Senato

Sen. Luigi Manconi

Roma, 1 Dicembre 2014   

LETTERA APERTA AI PRESIDENTI DELLA COMMISSIONE DIFESA

DEL SENATO E DELLA CAMERA E AL PRESIDENTE COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL SENATO

 

Argomento: Associazioni d’arma “Processi disciplinari”

 

Sono state rese note a questa Associazione, problematiche relative ed aderenti ad Associazioni d’Arma, in particolare all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Si cita il caso del 1° Maresciallo Lgt. Ciro Guariglia, Presidente del gruppo A.N.M.I. di Marmirolo (Mantova), convocato a riunione del Comitato Esecutivo Nazionale, in merito a addebiti di carattere disciplinare (vedi lettera allegata).

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Appello del giornalista ucraino Anatoly Sharij

Anatoly Sharij

20 febbraio 2015

Il giornalista ucraino Anatoly Sharij, che attualmente è un rifugiato politico in Europa, rischia di perdere questo status semplicemente per aver osato criticare il governo ucraino.

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Comunicato del comitato "Rifiutizero-Noinc" di Grugliasco

Comitato Rifiuti Zero/Nolnc di Grugliasco

Premessa ...
Negli anni passati il Movimento chiamato 'RIFIUTIZERO - NO INC' Si è sempre battuto contro qualunque tipo di scelta di gestione dei rifiuti che conducesse al loro incenerimento. La battaglia, fondata sulla consapevolezza che questi Impianti sono causa di problematiche salutari e che mettono in crisi il sistema biologico presente intorno a loro, ha sempre tenuto banco in ogni dibattito pubblico e privato che vertesse sul tema.
I vari Comitati, nati a sostegno di queste campagne, hanno, per mesi, continuato a diffondere il concetto che nulla di ciò che si brucia può far bene o può trovare una sua ‘valorizzazione’.
Per dar credito a tali argomentazioni sono stati pubblicati dati scientifici e relazioni universitarie; gli stessi ricercatori si sono spesi in prima persona per sostenere, in sintesi, questa tesi: l'unico Inceneritore buono è quello SPENTO!

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Care, care le nostre donne!

Enrico Vigna

8 marzo 2015 – Dall’Ucraina Resistente

 

 

Noi uomini del Partito Socialista Progressista di Ucraina, ci congratuliamo in occasione dell'8 marzo, giornata internazionale della donna. Vi auguriamo felicità e prosperità, armonia in famiglia, un forte amore reciproco, la salute e, naturalmente, la pace. In particolare per le nostre donne di Ucraina oggi,  l'instaurazione della pace e l'armonia nel paese, come obiettivo dominante. Sappiamo che degenerati e traditori del nostro paese oggi  al potere, hanno sradicato tutte le nostre feste, e con esse le persone che hanno plasmato i nostri valori culturali e spirituali, glorificando la nostra gloriosa storia.

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Prosecuzione lettera aperta in data 1 dicembre 2014

Falco Accame

 

ASS. NAZ. ITALIANA ASSISTENZA VITTIME

ARRUOLATE NELLE FORZE ARMATE

E FAMIGLIE DEI CADUTI – SEDE CENTRALE:

Via A. Nobel n.1  00034 COLLEFERRO (RM)

Tel./Fax: 06/9701182; Segr.: 06/9780145; Pres.: 06/3331689

E-Mail: segreteria@anavafaf.com Sito web: www.anavafaf.com

 

Al Presidente Commissione Difesa Senato

Sen. Nicola La Torre

 

Al Presidente Commissione Difesa Camera

On. Elio Vito

 

Al Presidente della Commissione Straordinaria per la Tutela

e la Promozione dei Diritti Umani del Senato

Sen. Luigi Manconi

 

Roma, 27 Febbraio 2015

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L’inflazione in Ucraina al 272 per cento

Saker

The Vineyard of the Saker, 8 marzo 2015

 

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24 Marzo 1999 - Marzo 2015 : NOI NON DIMENTICHIAMO

Enrico Vigna

 

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Pane al posto di pistole! Pace invece di guerra!

Sergey Gabriel

 

Con questo manifesto Sergey Gabriel, il segretario Regionale di Sumy, membro del Comitato Centrale del Partito Socialista Progressista Ucraino, il 25 febbraio 2015 ha partecipato al Consiglio Comunale della antica città di Romny, dopo questo intervento. Per la prima volta una istituzione pubblica in Ucraina occidentale, da oltre un anno, prende posizione contro la guerra e per la pace. Anche nell’ovest del paese i cittadini onesti e pacifici cominciano a prendere coscienza della realtà e a prendere posizione, nonostante minacce, violenze e rischio della vita. Abbiamo ricevuto da là questo documento, che proponiamo in italiano per cercare di contribuire ad una informazione reale e vera, che aiuti a comprendere quanto sta avvenendo e avverrà in quel paese. Enrico Vigna – CISNU-CIVG

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Un nuovo movimento nasce negli Stati Uniti. Dove è diretto?

John Catalinotto

9 gennaio 2015

Inizia con questo lavoro una collaborazione del CIVG  con J. Catalinotto, membro del IAC Center di R.Clark e caporedattore del Workers World di New York.

 

Mentre il 2014 volgeva al termine, un nuovo movimento politico è emerso negli Stati Uniti. Questo movimento è solo un inizio. E 'troppo presto per prevedere quanto velocemente si svilupperà o quali iniziative prenderà la classe dirigente per tentare di fermarlo. Ma questo movimento ha già risvegliato alla lotta una nuova generazione. E lo ha fatto sulla base di una solidarietà di classe più forte di quella del movimento Occupy Wall Street nel 2011.

 

Questo movimento è sorto negli Stati Uniti a partire dall'estate scorsa, in risposta agli assassinii razzisti di afroamericani da parte della polizia. Il 13 dicembre ha portato centinaia di migliaia di persone, sopratutto giovani, neri, bianchi, meticci  a scendere nelle strade in 200 città e paesi degli Stati Uniti per protestare, bloccando il traffico, facendo dei"die-in" contro l'impunità della polizia. In generale, la gran parte dei manifestanti ha seguito le indicazioni di organizzazioni e di persone afroamericane, che hanno dato il via a queste proteste.

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In Ucraina i golpisti vogliono proibire non solo il partito ma la stessa ideologia comunista

Mauro Gemma

In Ucraina i golpisti vogliono proibire non solo il partito ma la stessa ideologia comunista

Mentre nel nostro paese, come nel resto dell'Unione Europea - in particolare dopo l'assassinio in circostanze oscure di Boris Nemtsov - prosegue freneticamente la campagna dei media di regime e di esponenti politici dei più disparati schieramenti, tendente a diffondere tra l'opinione pubblica un clima di ossessiva russofobia funzionale agli sbocchi più aggressivi, compresi quelli della guerra “calda” contro la Federazione Russa, il processo di fascistizzazione della società ucraina procede a tappe forzate, nell'indifferenza più sconcertante degli ambienti “democratici” del nostro continente.
Dopo avere avviato il processo di messa al bando e di repressione del Partito Comunista di Ucraina, ora le autorità golpiste di Kiev intendono presentare all'approvazione della Rada Suprema (il parlamento) addirittura un progetto di legge per la proibizione della stessa ideologia comunista, elaborato per iniziativa del ministero della Giustizia.
Un documento che, secondo i suoi proponenti (che hanno anche la spudoratezza di sostenere di non volerne fare un “utilizzo politico”), prende lo spunto da normative anticomuniste già esistenti in paesi che fanno parte dell'Unione Europea (Polonia, Repubbliche Baltiche e altri paesi dell'Europa orientale) e che chi governa le istituzioni comunitarie (compresa la commissaria italiana agli esteri Mogherini) non ha mai sconfessato e sottoposto alle opportune sanzioni per il loro carattere liberticida. Nel sito del Partito Comunista della Federazione Russa sono ripresi i materiali di agenzia che rendono conto nel dettaglio (attraverso le parole degli stessi presentatori della legge, degni eredi dei collaborazionisti hitleriani, come Bandera, da essi esaltati e celebrati) dei contorni allucinanti della nuova iniziativa repressiva che sicuramente continuerà a non suscitare alcuno scandalo tra coloro che reggono le redini delle istituzioni europee, gli stessi che quotidianamente impartiscono lezioni di “diritti umani”, di “libertà” e di “democrazia”.  (Mauro Gemma)

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La Libia è stata liberata? Da che cosa? Per condurla dove e come?

Joseph M. Cachia

Malta

Cosa accadrà se le forze di invasione non lasciano la nostra terra? Se l’esercito degli Usa e degli altri rimarrà sulla nostra amata patria? Se le loro aziende e le loro ambasciate rimarranno aperte, la bandiera Americana ben esposta? Rimarremo in silenzio? Potete immaginarlo?

Muqtada al Sadr

 

 

Finalmente “Siamo liberi”.    (Se l’ISIS o l’UE non arriveranno prima!)

Mentre l’instabilità politica e la sicurezza in deterioramento hanno complicato i loro sforzi, gli Usa si impegnano ad addestrare le forze di sicurezza del Paese, forze che, ovviamente, avevano precedentemente distrutto insieme con la Nato.

“Gli Usa, e I loro alleati della Nato costruiscono l’esercito spalleggiatore libico, a spese della Libia. Gli Usa si impegnano ad addestrare le Forze di sicurezza libiche”, dichiara il Dipartimento statunitense della Difesa, aggiungendo che “la Libia sta pagando per l’addestramento, che dovrebbe richiedere otto anni”. Vedete, gli Usa hanno già detto che si prenderanno la loro fetta di torta!

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La Voce della Cina: il momento giusto per la cooperazione Cina-America Latina

peopledaily.com

 

PECHINO, 6 gennaio 2015

Mentre la prima riunione ministeriale del Forum di Cina e Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) sta per iniziare, per la Cina e l'America Latina è il momento giusto per
aprire nuovi orizzonti e per promuovere una cooperazione a tutto tondo.


L'incontro di due giorni, a partire dall' 8 gennaio a Pechino, vede i rappresentanti di Cina e CELAC incontrare i capi di Organizzazioni regionali latinoamericane.

L'evento servirà a portare la già ampia cooperazione Cina-America Latina ad un nuovo livello.

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Manlio Di Stefano (M5S) sul riconoscimento dello Stato di Palestina

Manlio Di Stefano

10 Minuti ( 600 secondi ) di verità storiche e di misero presente delle forze politiche italiane

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Voi giovani siete il nostro avvenire

Sandro Pertini

"Voi giovani siete il nostro avvenire. Battetevi sempre per la libertà. Voi sarete la nostra classe dirigente. Io vi difenderò sempre!"

 

Il GRANDE uomo Sandro Pertini, l'UNICO VERO PRESIDENTE DEGLI ITALIANI.....

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CIVG Informa N°60

Dettagli
Scritto da CIVG

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Cassazione: motivazione della sentenza Eternit
comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Motivazione della sentenza Eternit: dopo il danno arriva la beffa.

Lunedì 23 febbraio il pm Guariniello della procura di Torino ha chiesto nuovamente il rinvio a giudizio per padrone svizzero dell’Eternit, Stephan Schmidheiny, 67 anni,accusato di omicidio volontario aggravato per la morte da amianto, tra il 1989 e il 2014, di 256 persone. Nello stesso giorno, la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza che lo scorso 19 novembre ha considerato prescritto il reato di disastro colposo annullando la condanna a 18 anni di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Torino.

Per la Cassazione il processo per le morti da amianto era prescritto prima ancora del rinvio a giudizio di Schmidheiny perché l’accusa avrebbe dovuto contestare non il disastro colposo ma l’omicidio e lesioni. Sono stati annullati anche i risarcimenti ai famigliari delle vittime dei quasi 2000 morti e ammalati degli stabilimenti di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli.

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Una giovane ragazza ucraina dice la verità su Poroshenko
Fort Rus

05 feb 2015

Regione Zaporojskaya, provincia Kamensko-Dneprovskaya, villaggio Dneprovka.
In Ucraina la gente comincia a protestare contro la politica della giunta nazista di Kiev che costringe gli uomini ad andare in guerra ed ammazzare i propri fratelli per il solo scopo di riempire le tasche degli oligarchi.

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Occupata la sede della Provincia di Lecce dai lavoratori di Alba Service
Cobas Pubblico Impiego

20/02/2015

I lavoratori di Alba Service S.p.a. oggi hanno occupato Palazzo Adorno, sede della Presidenza della Provincia di Lecce per contrastare i nefasti risultati della riforma Delrio seguita dai tagli mostruosi della legge di stabilità.

I problemi sono legati alla salvaguardia dei livelli occupazionali intaccati e minacciati dai tagli previsti dalla legge di stabilità e confermati dal Presidente della Provincia di Lecce Dott. Gabellone.

Proprio il Presidente Gabellone lunedì vuole sottoporre all’approvazione del Consiglio Provinciale una delibera contenente, tra l’altro, un taglio pari al 60% degli affidamenti dei servizi ad Alba Service s.p.a., con conseguente tagli ai Settori Scuole, Strade, Servizi Sociali, Pulizia e Uscierato.

Naturalmente tale proposta è stata bocciata da tutti i lavoratori che sostenuti dai Cobas hanno deciso di contrastare tale atto frutto della scelta discrezionale dell’amministrazione provinciale di centrodestra capeggiata da Gabellone.

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Stranezze sull'attentato di Kharkiv
FortRuss

23 feb 2015

I servizi di sicurezza ucraina nella loro consueta fretta di dare tutta la colpa ai russi, ma hanno per l'ennesima volta compiuto un errore madornale.

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Gaza: conseguenze dell’occupazione
G.B. – Gazzella Onlus Gaza

5.12.2014

Dal 2006 la popolazione civile di Gaza ha subito aggressioni continue, con definizioni ogni volta diverse: colonna di nuvole, pioggia d’estate, piombo fuso, margine protettivo, ma tutte con le stesse conseguenze, migliaia di morti e feriti, danni enormi alle insfrastture, case, scuole, ospedali, pozzi, fabbriche e danneggiando ogni volta la centrale elettrica, unica nella striscia di Gaza.

La situazione attuale è drammatica e rischia di aggravarsi: secondo gli ultimi dati statistici il 90% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, dipende dagli aiuti umanitari e un abitante su due non ha un lavoro.Tutta l'attività economica, il movimento delle cose e persone è soffocata dall’assedio imposto da Israele e Egitto, ma vista l’immobilita’ degli Stati europei e non, è  chiaro che la situazione trova responsabilita’ anche nelle politiche internazionali.

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La Kiev bohemienne si concede «bambino russo» e «fegato di miliziano»
Russia.it

12 Gennnaio 2015

 

 

Alla vigilia dell'Anno Nuovo, in uno dei ristoranti di Kiev la bohème ucraina si è concessa una torta a forma di bambino russo cotto al forno, riporta il 12 gennaio la pubblicazione «Ridus». Sono stati inoltre serviti piatti denominati «Casa dei sindacati», «Fegato di miliziano» e infuso di «Veterano».

Il video de  «L’ Anno Nuovo del cannibalismo ucraino» come sono stati battezzati i partecipanti al cenone è stato pubblicato online. La torta a forma di bambino che si trova sul tricolore russo, tagliato a fette dagli ospiti al suono di canzonette pop russe. Gli ospiti partecipano festosamente a ciò che sta accadendo, esclamando: "Io ho una gamba", "Io ho un braccio!", "E' commestibile il pannolino?".

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Eroi ucraini e miliziani Novorossiya
FortRuss

Risposta al famoso comico ucraino che ha ringraziato i coraggiosi militari che difendono l'Ucraina dai "bastardi" del Donbass.
Questo video mostra quanto sono coraggiosi questi soldati e chi sono i bastardi che uccidono per salvare l’Ucraina.

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I Russi venderanno l’anima al diavolo americano per un pezzo di parmigiano?
Pravda.Ru

Gli Stati Uniti sono ossessionati dalle sanzioni economiche e politiche di Mosca, mentre la Russia ha iniziato ad affermare i propri interessi nazionali. Resisteranno i Russi alle attuali difficoltà? Pravda Ru ha intervistato l’analista Sergei Mikheyev chiedendogli come i valori di una società del consumo possono sopraffare i valori nazionali.

 

Ritiene che il giorno dell’Unità nazionale diventerà una vera festività nazionale?

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Veterani di Stalingrado scrivono una Lettera aperta ad Angela Merkel
Enrico Vigna

 

Il 22 gennaio presso il Museo Memoriale della Battaglia di Stalingrado, si è svolta una tavola rotonda con i sopravvissuti  della storica battaglia. Questi vecchi soldati, ancora residenti nella regione di Volgograd, Maxim Matvejevic Zagorulko, Alexander Kolotushkin, Maria V. Sokolov, Mikhail Tereshchenko, Eugene F. Rogov, e Alexander Yakovlevich Sirotenko, hanno scritto una lettera aperta, una "lettera dei vivi" al Cancelliere della Germania. Il testo completo è su diversi siti in lingua russa. Questa la loro lettera. 

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Kosovo Notizie - Corte Eulex
Ennio Remondino

Su Eulex in Kosovo sono pendenti le accuse di sentenze – tassametro

 

L’avvocato inglese Maria Bamieh è molto decisa e le sue accuse determinate, precise. Quindi, o la donna soffre di qualche disturbo che la fa sentire vittima, o un bel pezzo di uffici giudiziari di Eulex in Kosovo dovrebbero essere trasferiti semplicemente in carcere. O clinica o galera. Quando?

L’alternativa è drammatica e seppellisce comunque la credibilità residua della missione giudiziaria europea in Kosovo: o clinica psichiatrica o prigione. Il sito inglese ‘dailymail.co.uk’ ovviamente dà attenzione e credito alla denuncia fatta dalla sua concittadina. Con un disegno kosovo di fattura anglosassone meritevole di attenzione: «Quindici anni dopo il conflitto, il Kosovo rimane una regione senza legge, con gangster, politici corrotti e criminali di guerra che minacciano l’integrità delle frontiere dell’UE». Traduzione dall’inglese, sia chiaro, pur se il Kosovo è prodotto americano.

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Vladimir Putin e La Politica Fredda - Documentario [Sottotitoli in italiano]
Paolo Borgognone

Ben fatto, per un pubblico che ne vuole sapere di più. La fonte è Prvyj Kanal Russia: E’ illustrativo e formativo.

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Il Centro Wiesenthal denuncia la cerimonia svoltasi a Zagabria in Croazia, in memoria del boia croato Ante Pavelic.
www.wiesenthal.com

 

 

Gerusalemme. Il Centro Simon Wiesenthal ha duramente denunciato lo svolgimento di una funzione religiosa svoltasi ieri nel centro di Zagabria alla memoria del boia croato Ante Pavelic che fu a capo dello Stato Indipendente di Croazia (NDH) durante la Seconda guerra mondiale. In una presa di posizione in data odierna del suo principale cacciatore di nazisti, lo storico dell’Olocausto Efraim Zuroff, il Centro ha posto in risalto il ruolo determinante assunto dalle iniziative di genocidio lanciate da Pavelic contro i serbi, gli ebrei e gli zingari in Croazia nel corso della Seconda guerra mondiale nonché la persecuzione sistematica e l’assassinio degli antifascisti croati.

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Jugoslavia distrutta dall’Occidente, serbi demonizzati
Giacomo Dolzani

Intervista a Radovan Karadzic   -    9 gennaio  2015

 

 

La guerra in Bosnia si concluse il 14 dicembre 1995 con la firma dell’Accordo di Dayton, in cui era prevista la cessazione delle ostilità, l’intangibilità delle frontiere così come erano definite al tempo della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, il ritorno della Slavonia, ancora in mano ai serbi, alla Croazia e la divisione della Bosnia ed Erzegovina in due entità amministrative, la Federazione Croato-Musulmana, consistente nel 51% del territorio nazionale e la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (Republika Srpska), che avrebbe controllato il 49% della superficie del paese.

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Putin: chi vuole uccidere l'orso russo fallirà
Pravda.Ru

Due settimane dopo il suo discorso annuale all'Assemblea federale, il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una grande conferenza stampa con i giornalisti a Mosca il 19 dicembre. Questa conferenza è la decima tenuta da Putin.

Come d’abitudine Putin ha iniziato la sua conferenza stampa con brevi informazioni sui risultati del lavoro dell'amministrazione russa nell'anno. Secondo Putin la valuta estera può continuare a salire nei confronti del rublo russo. Pertanto è possibile che si dovrà tagliare la spesa, anche se non si fermerà la crescita dell'economia russa. La crescita dell'economia russa è inevitabile, ha affermato Putin. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia avrà bisogno di due anni per superare la crisi attuale.

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Libia. La verità.
TzeTze

Illuminante dichiarazione di Hugo Chavez : "I governi europei hanno rubato 200 miliardi di dollari alla Libia. L'hanno fatto passare per i conti personali di Gheddafi, ma erano i conti della Libia e ora sono nelle banche europee o americane"

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Capire la Russia? Intervista Paolo Borgognone
confini.blog.rainews.it

 22 Febbraio 2015

Quali sono le “radici” della prassi politica di Vladimir Putin? Come si sviluppa il dibattito politico in Russia? Lo abbiamo chiesto a un giovane studioso del pensiero politico russo contemporaneo, Paolo Borgognone. Autore di un grosso volume, pubblicato dall’Editrice Zambon: Capire la Russia (pagg. 680, € 25,00). 

Le sue risposte sono dichiaratamente filorusse, frutto di un’impostazione politica “patriottica anticoloniale” (così lui stesso la definisce). Sono tesi minoritarie in Occidente, ma che sono presenti, invece, nella politica russa. Questa è la prima di una serie di interviste sulla Russia, ne seguiranno altre con analisti di diversa impostazione.

Borgognone, la sua è una posizione marcatamente filorussa. Lei nel suo libro, tra l’altro, analizza le “ragioni” storiche e culturali del “putinismo” nella storia politica recente della Russia. Quali sono queste “ragioni”?

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Serata di incontro presentazione CISNU
CIVG

Serata di incontro presentazione CISNU - Centro Informazione e Solidarietà con la NovoRossIya e l’Ucraina resistente

Parte 1 di 2

 

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Incontri a Torino - La politica della crisi: debito privatizzazione e moneta
CIVG

CIVG Informa N°59: STALINGRADO 1943: per non dimenticare

Dettagli
Scritto da Enrico Vigna

Il 2 febbraio è stato il giorno della Gloria militare della Russia. Dedicato alla battaglia di Stalingrado.

Durante la seconda guerra mondiale l’Armata Rossa ha avuto 9.000.000 di morti e 18.000.000 di feriti. Solo 1.800.000 prigionieri ritornarono in patria dei 4.500.000 catturati dalla Wehrmacht. Le perdite tra i civili si aggirano attorno ai 18.000.000 portando il totale delle perdite di guerra dell’Unione Sovietica a più di 26 milioni di caduti, ovvero cinque volte il totale delle perdite tedesche e oltre 40 milioni di feriti e mutilati.

23 agosto 1942 – 2 febbraio 1943:  L'operazione Barbarossa

"Date un calcio alla porta e tutta quella marcia impalcatura (l’URSS) crollerà" . (Hitler,1941)

Leggi tutto: CIVG Informa N°59: STALINGRADO 1943: per non dimenticare

CIVG Informa N°58 - Speciale Marwan Barghouti

Dettagli
Scritto da CIVG

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Marwan Barghouti, la storia, il processo
a cura di Antonino Salerno, CIVG

Marwan Barghouti è una figura di spicco nel panorama della dirigenza palestinese. Parlamentare del Consiglio legislativo, segretario generale di Al Fatah in Cisgiordania, numero due per popolarità subito dopo il carismatico Yasser Arafat. E’ una delle voci più autorevoli, amate e ascoltate dalla popolazione, compresa quella sua parte più vicina ad Hamas, nonostante abbia condannato e combattuto gli attacchi contro civili entro i confini di Israele e nonostante sia l’unico leader ad aver espresso dolore di fronte alla morte di civili israeliani.

Nato in un villaggio vicino Ramallah il 6 giugno 1959, appartiene ad una famiglia fra le più influenti e conosciute dell’area. A otto anni, dopo la guerra del 1967, conosce la durezza dell’occupazione israeliana. A soli 15 anni si iscrive ad al Fatah, in uno dei momenti più difficili per questa organizzazione, dopo il Settembre Nero del re giordano Hussein che fa oltre diecimila vittime fra i rifugiati palestinesi. Viene arrestato una prima volta per aver partecipato ad una manifestazione contro l’occupazione e allontanato dalla scuola secondaria che frequentava. Pochi anni dopo, a causa del suo attivismo, viene nuovamente arrestato e detenuto per quasi 5 anni nelle prigioni di Israele.

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Dichiarazione di Robben Island
a cura di Antonino Salerno, CIVG


 

Noi firmatari affermiamo la convinzione che la libertà e la dignità sono l'essenza della civiltà. La gente in tutto il mondo, e lungo tutto il corso della storia, è sempre insorta per difendere la propria libertà e dignità contro il dominio coloniale, l'oppressione, la segregazione e l’apartheid.

Generazioni di uomini e donne hanno fatto grandi sacrifici per forgiare i valori universali, difendere le libertà fondamentali e far progredire il diritto internazionale e i diritti umani. Non vi è rischio maggiore per la nostra civiltà che rinunciare a questi principi e consentire la loro violazione e negazione, senza assumercene la responsabilità.


Il popolo palestinese ha lottato per decenni per la giustizia e la realizzazione dei suoi inalienabili diritti. Questi diritti sono stati più volte ribaditi da innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite.

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Marwan Barghouti il Mandela palestinese
Antonino Salerno

“La Palestina è la questione morale del nostro tempo” (NelsonMandela)

 

 

Presentazione, finalità, organizzazione


L’iniziativa si inscrive nel quadro della Campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane, simbolicamente lanciata il 27 ottobre del 2013 dalla cella di Robben Island, dove fu lungamente rinchiuso Nelson Mandela.

Alla Campagna hanno aderito l'arcivescovo Desmond Tutu, l'ex Capo del governo irlandese John Bruton, i premi Nobel per la pace, Mairead Corrigan e Jody Williams, l’ex Primo Ministro della Svezia Lena Hjelm-Wallén, l’attivista per i diritti civili degli afroamericani Angela Davis e molti altri personaggi di spicco della storia della lotta per i diritti umani.

In Italia l’appello, rilanciato da AssoPacePalestina e dalla Fondaziona Lelio e Leslie Basso, è stato sottoscritto fra gli altri da Gino Strada, Moni Ovadia, Maurizio Landini, Susanna Camusso, e da molte associazioni fra cui Libera, Arci, Cgil, Fiom, Un Ponte per, Pax Christi, Rete Radei resh, Comunità Palestinese in italia, Donne in Nero ….

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