Libia: la presenza dell’esercito italiano a Misurata, sostiene i terroristi locali contro il Consiglio di sicurezza dell'ONU

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Il Consiglio delle grandi tribù della Libia mi hanno informato di quanto segue:
L'esercito italiano rimane nella città libica di Misurata, al fianco dei capi del terrorismo islamista, della mafia turca, dei gruppi combattenti di Ansar al Sharia, ISIS, Fratelli Musulmani e altri.

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Il ruolo degli Stati Uniti nelle proteste in Hong Kong

 

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Comunicato dell’INTERNATIONAL ACTION CENTER – USA

 

 

L’imperialismo statunitense è il maggiore nemico di chi sta lottando per un futuro di dignità, sovranità e pieni diritti umani nel mondo. Wall Street e le capitali finanziarie mantengono il loro dominio su oltre trenta Paesi in tutto il mondo tenendoli sotto costante minaccia, attraverso 800 basi militari, portaerei, uccisioni mirate, attacchi di droni e sanzioni, che li impoveriscono ulteriormente.

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La fine della classe media: intervista a un bancario.

Questa intervista fa parte di un ciclo dedicato alle tematiche lavorative. Il gruppo di approfondimento del CIVG intervisterà studiosi e lavoratori per tracciare un quadro dei mondi del lavoro.

 

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Indagini di varia provenienza dicono che su 100 ammalati di stress, 20 lavorano in banca e il 28% fra loro fa uso di psicofarmaci; gli ispettorati e le ASL prendono provvedimenti? Inoltre l’84% dei bancari vive una condizione di disagio, l’82% soffre di ansia, il 59% non riesce ad adattarsi ai cambiamenti continui, l’84% è a disagio ogni volta che deve consigliare un prodotto ad un cliente. Il tutto nonostante sia uno dei settori più sindacalizzati. Come ti spiega questa totale assenza di reazione? Può pesare l’età media alta? Oppure il fatto che i colleghi più anziani godano ancora di condizioni economiche ereditate dal passato come stipendi decisamente più alti rispetto ai giovani, dati da scatti automatici fino al livello di quadro, mentre i “nuovi” vengono spesso assunti con partita IVA?

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Campagna Scuola 2019 - Per i bambini vittime delle GUERRE “UMANITARIE”

              

 

 

S.O.S. Yugoslavia        

S.O.S. KOSOVO METOHIJA 

             

I veri guerrafondai? I «liberal» di sinistra

 

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Uno degli aspetti più bizzarri della politica odierna è l’assunto secondo il quale se sei contro la guerra sei di sinistra, e se sei un conservatore sei “pro-guerra”. Proprio come etichettare gli stati conservatori “rossi” e quelli liberali “blu”, è un’inversione di una pratica storica.

L’opposizione all’entrata in guerra dell’America in entrambe le guerre mondiale fu diretta principalmente dai conservatori. Il senatore Robert A. Taft, maggiore esponente del conservatorismo postbellico, si opponeva alla guerra tranne nel caso in cui gli Stati Uniti venissero attaccati. Perfino Bismarck, dopo avere combattuto e vinto le tre guerre che gli servirono per unificare la Germania, era principalmente anti-guerra. Una volta ha descritto la guerra preventiva, come quella che l’America ha lanciato contro l’Iraq, in questi termini: “è come suicidarsi per paura di essere uccisi”.

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