Ministro della Federazion Russa, S.Lavrov all’ONU: un intervento chiaro, diretto, propositivo ma fermo.
Ottobre 2025

L’arte della diplomazia, in Lavrov, non è solo nelle parole che pronuncia, ma nelle pause, nella calma riflessiva, nei messaggi taciti e nella gestione dei suoi interventi. In questo intervento c’è tutto: dalle porte aperte verso gli USA, alle dettagliate e documentate accuse incalzanti verso l’Europa, alle critiche pacate ma precise all’ONU e all’Occidente, dove avanzano nuovi processi di ri-nazificazione. Agli scenari di sviluppo e progresso in Africa, Asia, America latina, nel solco di una visione ormai definita di Multipolarismo.
Concludendo con un messaggio concreto e forte: senza una ‘vera diplomazia’, la prospettiva è che uno scontro globale avvicinerà tutti verso una inconvertibile rovina, una guerra mondiale.
In aula Lavrov ha accusato l’Unione Europea di:…ossessione per l’utopico obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Non attaccheremo l’Alleanza. Noi aperti a negoziare, ma Kiev e Bruxelles no…”. In sala stampa l’attacco è stato diretto contro Berlino: “In Germania ci sono evidenti segni di ri-nazificazione…Il cancelliere tedesco ha dichiarato con orgoglio, che il suo obiettivo è rendere la Germania di nuovo la principale macchina militare d’Europa. Quando una persona proveniente da un Paese che ha perpetrato i crimini del nazismo, del fascismo, dell’Olocausto e del genocidio, afferma che la Germania deve diventare una grande potenza militare, ha ovviamente una memoria storica atrofizzata, e questo è estremamente pericoloso…”. Sul conflitto ucraino, Lavrov ha riproposto la linea russa: “…la NATO ha tradito le promesse di non espandersi, Kiev ha violentemente e sistematicamente, anche dal punto di vista legislativo, perseguito un programma di persecuzione della popolazione russofona, ma noi restiamo disponibili a negoziati, ma solo con garanzie sulla nostra sicurezza nazionale. Deve essere chiaro: se vi saranno tentativi di abbattere qualsiasi oggetto sul nostro territorio, gli autori se ne pentiranno seriamente. Qualsiasi aggressione contro il mio Paese incontrerà una risposta decisa”.
Circa la situazione della crisi mediorientale, ha condannato senza ambiguità la punizione collettiva contro i palestinesi a Gaza: “…Non c’è giustificazione per la punizione collettiva dei palestinesi nella Striscia di Gaza, dove bambini muoiono per i bombardamenti e la fame…I piani di annessione della Cisgiordania da parte di Israele sono un tentativo di colpo di Stato volto a seppellire le decisioni dell’ONU sulla creazione di uno Stato palestinese…”.
L’intervento in italiano:












