4 novembre 2025 proclamazione sciopero SISA della scuola il 4 novembre 2025
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- Scritto da SISA – Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente

Al M.I.
Uff. Gabinetto e Relaz. Sindacali
gabmin.relazionisindacali@istruzione.it
Alla Comm. di Garanzia
piazza del Gesù 46 - Roma
segreteria@cgsse.it
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dip. Funz. Pubblica
Palazzo Vidoni – Corso Vittorio Emanuele II – Roma
segreteria.urspa@funzionepubblica.it
MAECI
anna.deangelis@esteri.it – dgdp-05@esteri.it
Ministero del Lavoro
dgrapportilavorodiv6@lavoro.gov.it
Milano, 30 settembre 2025
Oggetto: Proclamazione SCIOPERO per il comparto scuola per l’intera giornata di martedì 4 novembre 2025 per tutto il personale Docente, Dirigente e ATA, di ruolo e precario, in Italia e all’estero, ai sensi della L. 146/90 e successive integrazioni e modificazioni.
Questa O.S. proclama per il personale indicato in oggetto
la GIORNATA INTERA DI SCIOPERO per martedì 4 novembre 2025
Dopo aver contrastato Berlusconi, Monti, la legge Fornero con 48 ore di sciopero, dopo aver proclamato nell’estate 2012 lo stato d’agitazione contro l’inserimento del Fiscal Compact e dei vincoli di bilancio europei nella Costituzione italiana, sempre contrari all’iniquo governo Draghi e
al governo Meloni sua diretta continuazione, dopo aver difeso dalla dubbia legittimità costituzionale del certificato verde i lavoratori, continuiamo a esprimere la necessità di politiche sociali per tutte e tutti gli italiani, a favore di casa, scuola, cultura, salute, lavoro, rifiutando in maniera categorica ogni scelta di riarmo e di guerra, manifestando solidarietà con i popoli di Africa, Asia e America Latina, nella convinzione che le multinazionali speculative e finanziarie che impoveriscono gli italiani e gli europei allo stesso modo praticano il furto delle materie prime energetiche e alimentari di quei continenti.
A fronte del crescente peggioramento delle condizioni di vita degli italiani e della situazione della scuola pubblica in particolare chiediamo:
Abolizione del concorso per Dirigente Scolastico e passaggio a una figura elettiva sul modello universitario da parte del collegio docenti, scegliendo tra un suo membro, con laurea magistrale e ed almeno tre anni nel ruolo di primo collaboratore, rinnovabile o revocabile ogni biennio.
Assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola con immediato ope legis.
Immediata creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado.
Assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola del personale ATA, con valore bastevole del diploma di licenza media per i collaboratori scolastici.
Riduzioni costi TFA presso le università.
Recupero immediato dell’inflazione manifestatasi in questi anni, procedendo con aumenti degli stipendi almeno del 20% netto, vedasi paniere delle associazioni dei consumatori.
Introduzione dello studio di arabo, russo e cinese nelle scuole secondarie superiori.
Ope legis per il pensionamento volontario a partire dall’a.s. 2026/27 del personale della scuola docente ed ATA che risulti invalido civile dal 67% al 100% e con decurtazione del 2,5% per ciascun anno mancante rispetto ai quaranta anni di servizio (nuovo limite da stabilirsi per tutte e tutti coloro che lavorano nella scuola), i quali abbiano almeno trent’anni di servizio e di contributi, senza vincoli d’età anagrafica.
Avanziamo inoltre richiesta di totale revisione del sistema di reclutamento dei docenti, abolizione dei 60 CFU che foraggiano il mercato dei titoli, ritorno alla contrattazione per i percorsi di valorizzazione professionale, contro il blocco della mobilità che deve essere libera come in tutti i paesi dell’Unione Europea, abolizione della Scuola di Alta Formazione.
Il nostro impegno per l’ambiente e per il clima, le giornate di lotta indette insieme al movimento giovanile internazionale volto alla difesa del futuro ci convincono che non è con un esasperato economicismo, con un primato della finanza che potremo risolvere le grandi contraddizioni
planetarie, fomentate dall’unipolarismo, il SISA sostiene la costruzione di un mondo multipolare, solidale e fraterno in cui la centralità dei saperi, della cultura e della scuola siano il cardine di una nuova civilizzazione, chiediamo pace per il mondo e fine di ogni guerra e di ogni razzismo, confermando il nostro impegno contro la sinofobia e la russofobia, così come contro la discriminazione per motivi religiosi nella società e nelle scuole italiane. Il SISA resta impegnato nella costruzione di una scuola aperta e partecipata, in cui, come diceva don Milani, non si facciano parti eguali tra diseguali, perché peggiorando le condizioni dei lavoratori si peggiorano le condizioni di apprendimento degli studenti. Il SISA chiede la riaffermazione della relazione educativa, della libertà di insegnamento dei docenti e della libertà di apprendimento degli studenti. Chiediamo altresì la fine dell’alternanza scuola – lavoro, non solo perché uccide, ma perché rappresenta il subappalto gratuito di manodopera e non insegna nulla, se non subordinazione e sfruttamento, in egual modo ci battiamo per una educazione alla legalità e per la lotta contro tutte le mafie. Solo coinvolgendo gli studenti nella costruzione dei saperi e restituendo loro il protagonismo educativo che ne fa soggetti partecipi e non oggetto di una mera trasmissione dei saperi, vi è la possibilità di un radicale rinnovamento positivo della scuola italiana, nel solco della Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza antifascista e fondata sul lavoro, una Costituzione che ritiene inviolabili i diritti di ogni essere umano, senza discriminazioni e per la piena integrazione delle seconde generazioni di immigrati e di quanti, vincendo enormi difficoltà, raggiungono l’Europa in cerca di pace e lavoro. La Costituzione ci insegna che l’Italia ripudia la guerra.
Va perseguita e ricercata la pace in tutto il globo, dal Medioriente, in cui ancora il popolo palestinese attende una nazione e un passaporto, all’Europa Orientale, al Pacifico che è sempre più apertamente luogo di tensioni crescenti.
La scrivente O.S. si ritiene esonerata dall’espletamento del “tentativo obbligatorio di conciliazione” data la natura generale e politica dei temi soprariportati.
Distinti saluti. Il Segretario Generale Davide Rossi
Da sisascuola.it












